Una breve carellata...  

 

 Courento:      Courento Sanpeyre 

Le courento fanno parte della tradizione occitana cisalpina. Sono presenti anche nell'area d' Oc d'oltralpe con identico nome ma con struttura ed esecuzione differenti. Appartengono alla famiglia delle Monferrine che sono presenti in tutto il nord Italia e al di là delle Alpi, in Savoia, Provenza, Corsica, Svizzera francofona.  

Mentre in pianura si ballavano le Monferrine, chiamate anche tarantelle, nelle valli occitane si ballavano le courente, le cui descrizioni antiche sono del tutto simili a quelle delle monferrine. 

Le Monferrine scompaiono quasi del tutto con la guerra del 15-18, le Courente invece sono state ballate fino ad un tempo più vicino a noi ed è quindi più facile ricostruirne le coreografie. 

Sulle musiche per Courente non  ci sono testimonianze molto antiche. 

Il nome lascerebbe indovinare una derivazione dalle "correnti", danze cortigiane del '500 ma esiste un abisso fra le due versioni. Alcune figure delle Courente derivano dalle controdanze inglesi che si sono diffuse in Francia nel '700. 

Le courente sono ballate in tutte le valli occitane con varietà di passi a livello locale e poche varianti di figure (Courento de la Rocho, di Coustiole, di Sanpeyre). 

Lo schema, (tranne che per la sembio e la doubio) è sempre lo stesso: Meiro, Balà, Virà, Balà, Virà. 

Normalmente si eseguono in corteo in senso antiorario, tranne che in Val Vermenagna, dove le coppie si muovono in ordine sparso. 

Nella Media e bassa Val Varaita vi è l'abitudine di terminare la Courento con un balet. 

 

 

 Courenta della Val Vermenagna:  Courenta    Balet 

In questa valle il ballo tradizionale costituisce ancora oggi l'elemento fondamentale delle numerose feste estive, dei cosritti e dei matrimoni. 

Si ballano prevalentemente Courente e in misura minore i Balet, che in questa valle a differenza di altre, rappresentano due danze distinte fra loro. 

La danza si caratterizza principalmente per i suoi passi serrati e rapidi che la rende particolarmente impegnativa, ma al tempo stesso molto suggestiva. 

 

 

 Gigo: 

Il nome sembra derivare dall'inglese "jig" che significa appunto "danza". Esistono però tantissime gighe di tipo molto diverso, in vari paesi Europei. 

La gigo che si balla ora è una danza della Val Varaita che appartiene al gruppo delle quadriglie. Queste danze hanno mantenuto un legame abbastanza stretto con le danze del secolo scorso chiamate i Francia appunto Quadrilles. 

Altre danze della stessa famiglia sono la Countrodanso, la Tresso, la Boureo Viejo e la Guihouno. 

 

 

  Danze Bretoni: 

Nell'antica civiltà bretone tutte le danze si ballavano in cerchio chiuso e si chiamavano an dro, cioè "in cerchio". 

Si distinguevano in an dro à l'ancienne mode, an dro en hanterdro (demi danse) e an dro a laridé. 

 

In Origine erano cantate dai ballerini secondo diverse tecniche di canto a risposta. La danza in cerchio è la forma di danza più antica e più diffusa e quelle della nostra cultura derivano dalle carole medioevali. In un secondo tempo il cerchio si è aperto e il canto è caduto in disuso. Contemporaneamente comincia ad accentuarsi la differenza sessuale: mentre nei cerchi chiusi tutti si tenevano indistintamente per mano, ora, nel cerchio aperto la struttura tende ad essere sempre la stessa: la condotta è condotta e chiusa da un uomo, e agli uomini è permesso di ornare il passo con proprie variazioni. Se possibile ogni uomo ha la propria compagna a destra, tranne l'ultimo, e se ci sono più donne che uomini queste si possono dare la mano. Raramente il contrario. 

 

 

Bourrée:    Bourrée 2T 

L'origine del nome è sconosciuta, nonostante molte supposizioni. I primi documenti in cui appare la bourrée risalgono al XVII secolo, ma si riferiscono ad una danza di corte con un melodia a due tempi che non ci dice nulla della danza. Le Prime note sulla coreografia della danza appaiono nel XVIII secolo e si riferiscono sempre ad una danza di corte con una struttura piuttosto complessa. A quel punto il pas de bourrée (o pas bourrée) è il più utilizzato di tutti i passi e da lì passa sia il balletto classico che alle country dances inglesi. 

Nel XIX secolo il termine bourrée si riferisce a danze popolari diffuse in un vasto territorio della Francia centrale. 

Esistono bourrée a due tempi e bourrée a tre tempi, chiamate anche "montagnarde" e "auvergnates". Quelle più diffuse nei "bal folk" provengono dal Berry ma tutto il repertorio odierno delle bourrées proviene dalla ricerca e dagli arrangiamenti di Pierre Panis a partire dalla metà del XX secolo. Eppure anche il suo lavoro ed i suoi insegnamenti sono oggi traditi dalla pratica che vede i ballerini disporsi automaticamente su due file ogni volta che viene annunciata una bourrée a due tempi. In realtà le bourrèes droites riguradavano solo i repertori a tre tempi e le bourrées a due tempi si ballavano in quatro, sei o in cerchio. Anche lo stile è cambiato molto ma è così che ora piace nelle feste da ballo. Questo dimostra che il Revival ha adattato danze e modi di ballare per soddisfare le proprie esigenze: che questo sia "giusto" o meno potrebbe essere un buon punto di riflessione e di discussione. 

 

Polka: 

Nata in Boemia verso il 1830, qualche anno dopo riceve a Praga il nome ceco di "Poulka" o "mezzo passo chassé". Passando da Vienna, raggiunge Parigi nel 1840 dove ha subito un successo straordinario in tutte le classi sociali, diffondendosi ben presto in tutta la Francia e nel resto d' Europa. La polka origiaria era una danza complessa , e dieci figure , che già al suo arrivo a Parigi si riducono a cinque e ben presto si semplificano ulteriormente adattandosi alla zone in cui viene adottata e dal gusto dei ballerini. E' ballata ovunque fino agli anni 20 quando viene soppiantata dal Fox-Trot e dal Charleston. 

 

Scottisch   Varianti Scottish 

La scottisch fa la sua apparizione in Francia verso il XIX secolo, proveniente dall' Inghilterra , forse dopo essere passata attraverso la Germania. Deriva dalla polka che si diffonde in Germania dal 1830, con il nome di "scottischer" o passo scozzese. Ne esitono molte versioni, secondo i paesi che la adottano, anche se la tendenza di oggi è di mescolare i passi e gli stili.  

 

Rondeau 

Il termine Rondeau significa "ballo in tondo", dal latino "Rotundus" e starebbe a significare non solo la circolarità della danza ma soprattutto quella musicale segnata dalla ripetizione del ritornello. 

Inizialmente una musica liturgica, sembra diffondersi nel ballo nel momento di transizione tra la danza in cerchio e la danza in coppie. 

Ne esistono sia versioni a catena corta, che in coppia aperta sul cerchio. Quast'ultima versione sembra essere influenzata dalla Bassa Danza di corte nel XV secolo che aveva una funzione di "pavoneggiamento" a dimostrazione del proprio rango. 

I Rondeau sono diffusi soprattutto nella Guascogna e nella zona delle Landes.